CORPORATE CINEMA

La crisi socio-economica del 2008 definita Grande Recessione e la possibilità di essere costantemente online hanno determinato lo sviluppo di un nuovo modello economico basato su beni relazionali, noto ai più come sharing economy, gift economy o circular economy, in cui la dimensione della reciprocità tra produttore e consumatore è fondativa.

La diffusione su vasta scala degli smartphone ha assottigliato i limiti tra vita virtuale e reale, spostando online gran parte del business e delle attività personali. Allo stesso modo, quelle attività nate e cresciute online si sono spostate nel mondo offline, modificando il nostro stile di vita e la cultura collettiva.

Le imprese hanno dovuto prima imparare a relazionarsi con un nuovo tipo di consumatore, sempre più esperto ed informato grazie al web; poi hanno costruito un'identità virtuale per essere visibili e presenti sui social-network. Ora, spinte dalle nuove tendenze socio-culturali, stanno rivoluzionando strutturalmente la forma d'impresa, ridefinendo i propri valori fondativi e il proprio ruolo sociale.

 

Nel 2015 è nata la nuova forma giuridica d'impresa Benefit Corporation, il cui scopo sociale è il raggiungimento di profitto economico, ambientale e sociale. Alle imprese non è più richiesto di soddisfare esclusivamente i bisogni del mercato; esse devono operare con coscienza della propria posizione nella collettività ed essere perciò attori della società ormai globalizzata.

Perciò anche la comunicazione deve adeguarsi al ruolo che le imprese devono assumere. La società attuale deve trovare nuovi miti fondativi, ovvero narrazioni ampiamente condivise che veicolano i valori fondativi della società. Le aziende devono rivolgersi non più esclusivamente al proprio pubblico di consumatori, ma all'intero ecosistema di persone e istituzioni.

Di conseguenza, il materiale audiovisivo deve evolversi da pubblicità a film veri e propri. Il linguaggio cinematografico permette al pubblico di immedesimarsi in una storia, di sentirsi coinvolto senza che gli elementi irrealistici che la compongono ne compromettano la credibilità. Mantenendosi critico, il pubblico decide consapevolmente di trasmettere la storia e i valori di cui narra.

Le aziende dovranno pensare ai propri prodotti in relazione alla società entro la quale operano, ponendosi delle domande sulla propria funzione e sui propri rinnovati stakeholder. In queste domande l'artista trova i miti fondativi, mentre nell'osservazione consapevole della realtà egli trova l'immaginario collettivo e i protagonisti delle proprie storie.

Se questa mutua collaborazione manca, l'impresa sarà incapace di costruire una propria dimensione valoriale.

 

I contenuti condivisi sulle piattaforme social non conterranno nessun mito fondativo, avranno breve vita nella memoria dello spettatore, perdendosi nei miliari di prodotti audiovisivi che ogni giorno affollano il web. L'azienda non assolverà il suo ruolo attivo nella società.

Per saperne di più:
Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa (YouTube)

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